L’altro giorno ho letto un articolo del Secolo d’Italia che diceva così “Allarme suicidi da lockdown: 25 in 2 mesi, 14 imprenditori. Conte lo sa?”

Un’immensa tristezza leggerlo ed avere conferma dopo solo tre mesi di aver ragione quando dicevo che questo periodo di quarantena da poco passato, ci avrebbe messo in contatto con le nostre paure più profonde, portando a risvolti piuttosto negativi.

Come molti, anche io sono entrata in contatto con l’inquietudine e l’incertezza.

Tutto il lavoro che stavo costruendo ogni giorno era andato a farsi benedire, progetti, programmi a lunga scadenza.

Tutto improvvisamente era stato rasato al suolo.

Non sapevo cosa fare e come muovermi.

Mi sentivo confusa e mi chiedevo cosa sarebbe accaduto al mio lavoro… a me.

Mi sentivo come se stessi andando incontro alla morte di qualcosa di me.

Come ho reagito?

La prima cosa è stato continuare a muovermi con il corpo continuando a fare attività sportiva in casa, per mantenere attivi i muscoli.

La seconda è stata quella di offrire gratuitamente video coaching a chi avesse bisogno di parlare con qualcuno che sapesse ascoltare ed infine offrire gratuitamente le lezioni online del Metodo 3R.

La terza… ehhh la terza è stata la più inaspettata, non calcolata e osata scelta che ho fatto per me.

Ho messo a punto EMOZIONI DIGITALI.

Mi sono fermata, ho respirato profondamente e mi sono domandata:

“Ma davvero ero a zero?”

Ma certo che NO!

Qualcosa in questi anni comunque lo avevo costruito, ma la differenza è che non avevo creato online qualcosa che mi permettesse comunque di lavorare in maniera diversa.

Il fatto di aver fatto counseling telefonico gratuito, mi ha dato prova che il coaching è efficace anche in questa modalità.

Ecco che ancora una volta ho superato un mio limite mentale nell’utilizzo degli strumenti digitali.

Ho capito qual era l’intoppo!

Ho vissuto il disagio, fino a quando poi mi sono lasciata andare sentendomi finalmente a mio agio, riscontrando l’effetto positivo dello strumento su vari fronti.

Capito questo ho creato poi le video lezioni del Metodo 3R e mettere al mondo il percorso di EMOZIONI DIGITALI

Come il fiore di loto ha bisogno di fermarsi e stagnare per fiorire nella sua bellezza, così per me il periodo del lockdown è stato il mio stagno che mi ha permesso di creare qualcosa di nuovo e di differente.

Ho investito!

Paradossalmente quando la mia fatturazione si era completamente bloccata, io stavo investendo su di me ancora una volta.

Proprio quando pensavo che tutto fosse stato distrutto, invece, mi sono resa conto che dovevo guardare da un altro punto di vista e iniziare a creare qualcosa da lì.

Fare questo so che non è facile perché devi avere grande capacità analitica e oggettiva, devi imparare a gestire la paura e viverla come emozione che ti spinge verso il nuovo. 

Se per anni hai lavorato in un certo modo non curante del mondo in evoluzione è ovvio che ad un’interruzione così brusca, la tua reazione sia stata di terrore e di blocco.

E non è colpa tua!

Perché se per anni sei stato sempre affaccendato nel fare senza mai fermarti è normale perdersi dei pezzi del mondo che ci circonda … e così arriva il COVID-19 che poi ti mette difronte ad una dura realtà con cui fare i conti:

La modalità di lavoro non va più bene e bisogna cambiare.

Un terrore e una durezza che per qualcuno si è trasformato in un suicidio.

Ora però voglio dirti un’altra cosa per rassicurarti …

Quando una persona si toglie la vita non lo fa solo per il lavoro che manca.

Affetti e relazioni non funzionanti, poco amore verso sè stessi sono tra le motivazioni principali che si nascondono dietro la “scusa”del lavoro.

Il “Successo” da imprenditori diventa un “Fallimento”.

Immagina una persona che ha come scopo di vita solo il lavoro, il successo e i soldi ma che è infelice in altro…

Secondo te nel momento di crisi cosa fa?

Al fallimento del lavoro cosa gli rimane?

Niente!

Assolutamente niente!

O meglio lui vede questo con i suoi occhi!

Ecco che si toglie la vita! Perché non sente più un minimo di felicità, di soddisfazione, sente solo il VUOTO.

Un Vuoto che non viene sentito come una nuova possibilità e libertà, ma come una situazione in cui non posso contare più su nessuno… sono SOLO!

Completamente Solo!!!

Cosa fare per evitare di cadere in questa trappola malefica?

Devi sempre analizzarti, chiederti se ciò che fai, lo fai con passione, con spirito d’iniziativa, con creatività, se ti rende felice o ti porta ad accontentarti.

Perché se la tua consapevolezza ti dice che ti stai accontentando, vedrai che prima o poi ti stancherai di fare ciò che fai e al primo problema ti sentirai sconfitto e fallito.

Sciocchezze, facilmente risolvibili potrebbero risultarti delle vette altissime da superare, togliendoti così energie se non la vita.

Amare e fare il proprio lavoro con passione fa vivere e vedere le cose in modo diverso e chi si approccia con questa mentalità vivrà sempre la vita come una meravigliosa avventura, dove ogni occasione seppur difficile è motivazione di crescita e di rinnovamento.

Fai il tuo passo

Come fare?

Tutto inizia con il primo passo… richiedi una video coaching con me, capiremo quali sono i tuoi punti di forza e quali sono gli aspetti della tua vita da migliorare per ritrovare finalmente la strada della felicità.

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