E’ a tavola che facciamo le nostre scelte per tenerci in salute.

La connessione fra ciò che mangiamo e cosa siamo è innegabile. Medici, scienziati e nutrizionisti si sono incontrati per diffondere questo pensiero e condividere i loro traguardi. 

Il 28 al 29 Maggio presso il Park Hotel Elizabeth di Bitonto (BA) si è tenuto il convegno “C’è chi sa come star bene sempre”durante il quale sono intervenuti il Dottor Paolo Lissoni, medico oncologo, nonché dirigente e responsabile  di attività specialistiche presso l’ospedale San Gerardo di Monza, docente presso la scuola di chemioterapia oncologica dell’università di Milano, il Dottor Claudio Pagliara, medico e oncologo, direttore scientifico de L’Arca (Associazione di Assistenza e Ricerca per il Cancro), ricercatore scientifico presso la Fondazione Europea di Oncologia, il Biologo Nutrizionista Domenico De Mattia esperto in nutrizione dello sport e D.C.A. body composition specialist, il Dottor Antonio Finaldi, medico Specialista in scienze dell’alimentazione, esperto in omotossicologia, docente presso l’università di Foggia, il Bioagronomo Alimentare Roberto Favata esperto in Biochimica dell’Alimento e Nutrizione Alcalina, la Dottoressa Marika Mazzara, Medico e pediatra, esperta in omotossicologia ed omeopatia, fondatrice di Salutetica.it e non ultimo il Dottor Ezio Sblendorio, Medico Chirurgo esperto in Agopuntura, Auricolopuntura, Moxa, Omeopatia, Ginnastica medica cinese, ozonoterapia, coofondatore di Salutetica.it.

Le parole Certezza e Sogno (Dott.sa Marika Mazzara) hanno aperto la convention. Certezza che nella nostra diversa unicità siamo venuti al mondo per essere felici e Sogno di perseguire la stessa felicità stando in salute e leggendo i segnali che il corpo ci invia attraverso sintomi o malattie già manifeste. Considerando che abbiamo perso la capacità di leggere questi sintomi, e` opportuno affidarsi a professionisti che abbiano sperimentato in prima persona il percorso di comprensione e di guarigione della mente e di conseguenza del corpo, riscoprendo la felicità di ogni giorno.

“Curare la mente per curare il corpo

Curare l’ambiente per curare l’uomo

Curare lo spirito per curare il mondo” (Cit. C.Pagliara)

“La malattia, nonostante il dolore e la sofferenza, è una Ben-edizione e non Mal-edizione: è come la spia rossa dell’auto: ci indica che qualcosa non va e la cosa più saggia da fare è capirne il suo significato affinchè si possa trovare la giusta soluzione” (Dottor Claudio Pagliara). La malattia è una “risposta perfettamente normale”a stimoli lavorativi e familiari, a stile di vita, convinzioni, pensieri, valori, emozioni, sentimenti negativi. Ogni sofferenza rappresenta un messaggio: c’è qualcosa di errato nella nostra vita, dobbiamo cambiare registro. La via della guarigione inizia con la consapevolezza della grandezza del nostro essere, disinquinando la nostra mente e il nostro cuore dal falso concetto di noi stessi propinatoci da una società malata che teme il potere della nostra individualità preferendoci tutti uguali …. dei veri automi. La guarigione da qualsiasi malattia (Cancro compreso), ESIGE un CAMBIA-MENTO, uno studio fatto sulla persona nella sua totalità con la Medicina Integrata (olistica) che ha in sé sia la medicina farmacologica che quelle derivanti da altri studi. La causa di un terzo delle patologie tumorali diagnosticate è la non corretta alimentazione (120.000 casi in Italia) e che solo per il 5% dei malati è ipotizzabile un’origine congenita(dato dell’American Cancer Society). Il cibo quotidianamente assunto entra a far parte del nostro DNA. “Viviamo in una società in cui le persone sono alimentate da un industria alimentare che non presta attenzione alla salute e sono curate dall’industria della salute che non presta attenzione all’alimentazione”. Il Dottor Pagliara, in sede parlamentare Europea, ha presentato i risultati ottenuti sui pazienti oncologici curati con il suo Modello Multifattoriale e presto proporrà un cambiamento di alimentazione negli ospedali, l’inserimento di una Vera educazione alimentare già dalla scuola materna nonché  l’inserimento delle Scienze dell’Alimentazione quale materia di studio nella Facoltà di Medicina e similari. Ecco servite le basi per la creazione di una nuova medicina.

C’E’ CHI SA COME MANGIAR BENE PER NON AMMALARSI

Lo stato di Ben-essere oggi è sempre più difficile da raggiungere perché molte malattie sono causate dall’Iper-alimentazione. Per parlare di un buon nutrimento alimentare bisogna partire dalla valutazione corporea effettuata con la Bioimpedenziometria Vettoriale che permette al dietista o biologo nutrizionista di dare un punto di partenza per un profilo alimentare personalizzato. Tale analisi  fornisce dati dell’organismo come la quantità della componente acquosa, lipidica ecc. stabilendo l’età biologica metabolica della persona (non sempre corrispondente all’età anagrafica). Cambiando il modo di nutrirsi, si modificherà inevitabilmente la funzionalità corporea. Questo esame, importante per tutti, diventa fondamentale per gli sportivi alla ricerca del miglioramento della prestazione fisica (Dott. Domenico De Mattia).

COSA VUOL DIRE AVERE UNA BUONA ALIMENTAZIONE?

Oggi sentiamo tanto parlare di buona e sana alimentazione ma effettivamente mancano le linee guida ecco perché il Dottor Antonio Finaldi fissa punti cardine per la gestione di una sana alimentazione. Alimentarsi in maniera differente permette di divenire qualitativamente diversi e questo è dimostrabile attraverso gli studi scientifici dell’Epigenetica (branca della Genetica). Esempio : due api femmine che hanno lo stesso DNA, a seconda di ciò di cui si nutrono, possono decidere cosa diventare. Operaie se mangeranno polline, regine se sceglieranno pappa reale. Un’ape regina ritornerà operaia se si rinutrirà di polline. Questo significa che se noi mangiamo “cibo-spazzatura” saremo spazzatura, ma se scegliamo di nutrirci in modo più sano possiamo dapprima depurarci e poi vivere in salute. Sul concetto che l’alimentazione può modificare “il nostro essere al mondo”, il dottor Finaldi ci fornisce questi suggerimenti:

  1. VARIETA’. Usare in cucina tutti gli alimenti, variandone anche nella modalità di cottura, questo perché la trasformazione permette l’acquisizione di molecole che negli alimenti a crudo non vengono assorbiti. “Per fare una bella sinfonia ci vuole un’orchestra fatta di tanti strumenti musicali; la stessa cosa è per il cibo”. Ricordando il filosofo Paracelso “Nulla è veleno, tutto è veleno. Dipende dalle dosi”, il suggerimento è mangiare tutto stando attenti al dosaggio. A titolo di esempio è opportuno associare 500-600 gr di verdure a circa 40gr di proteine di carne. “Non innamorarsi di un solo alimento perché all’organismo tutto serve, anche ciò che “appare dannoso”.
  2. QUALITA’. è importante sapere la provenienza dei cibi. Privilegiare alimenti locali e freschi, possibilmente provenienti da agricolture biologiche.
  3. MASTICAZIONE . Per assorbire i nutrienti presenti negli alimenti è necessario masticare bene il boccone. La cattiva abitudine di mangiare con la televisione accesa ostacola nella consapevolezza di cosa,come e quanto si sta mangiando. Essere presenti a se stessi durante il pasto è importante per due aspetti: per ridare la “sacralità” (professor Pagliara)a quello che si sta facendo e per migliorare l’aspetto nutritivo con una buona masticazione.
  4. DISTRIBUZIONE E Ph. Le molecole dei nutrienti devono essere distribuite alle cellule ma, prima dell’assimilazione, devono attraversare una matrice cellulare che deve essere il più possibile fluida e spugnosa. Per far si che questo accada è necessario che il Ph del sangue abbia un valore Basico. E’ bene però non demonizzare l’acidità perché creandosi dalla normale scissione di nutrienti come proteine, glucidi, lipidi, ecc. ha la sua utilità nella creazione di energia. L’importante è fare in modo che il valore di acidità ritorni ad essere nel minor tempo possibile basico con degli alimenti alcalini, come le verdure o l’assunzione di acqua alcalina.

Argomento quest’ultimo condiviso anche dal Bioagronomo Roberto Favata asserendo che la basicità delle acque che circolano nel nostro corpo di cui è costituito nel suo 93%, è fondamentale perché garantisce un sano funzionamento dell’organismo creando un ambiente sfavorevole alla riproduzione di virus e batteri. “ Bevete acqua alcalina” questo è il suo messaggio soprattutto se vi è una difficoltà a fare una dieta che riporti velocemente il ph verso la basicità.

COS’E’ LA GHIANDOLA PINEALE (intervento del  Prof. PAOLO LISSONI)

La funzionalità della Ghiandola Pineale, concetto trascurato dalla medicina occidentale e solo oggi rivalutato energicamente dal Professor Lissoni, è  fondamentale tanto nella prevenzione quanto nella cura delle malattie, in particolar modo in quella del cancro.

Tale Ghiandola posta al centro del cervello, nota già al filosofo Cartesio e considerata la sede dello spirito, è stata rivalutata negli anni Sessanta quando gli scienziati valutarono che le sue cristallizzazioni non indicavano la morte della ghiandola stessa ma fungevano da conduttori energetici. La suddetta ghiandola, indicando al nostro corpo come organizzarsi nel corso della giornata (dormire, alzarsi,mangiare,lavorare, ecc.), stimola, nelle ore diurne, la produzione di quattro ormoni che organizzano il ritmo circadiano (= intorno al giorno), regola i ritmi della “luce e delle tenebre” (luce e del buio a contatto con la rètina), portando alla produzione della melatonina, ormone che ci fa RIPOSARE bene la notte e favorisce un sano sviluppo sessuale. Questi studi scientifici hanno dimostrato quanto la perdita o alterata funzionalità della Pineale porti a malattie come l’autismo (da malfunzionamento della G.P.), la Depressione, demenza senile, Alzheimer fino ai Tumori. Si è riscontrato che nei pazienti affetti da Cancro vi è un’importante alterazione dei ritmi biologici e quindi della produzione di melatonina. La malattia tumorale è vissuta come un “fallimento dell’inconscio”; ci si ammala quando smettiamo di essere felici, in occasione di una scelta difficile che privilegia il desiderio di potere e la brama di denaro piuttosto che la felicità dell’anima.

Come possiamo ripristinare le funzionalità della pineale? Il Professor Lissoni afferma: “Basta chiudere gli occhi” e ancora “introducete nella vita quotidiana attività meditative, semplici rilassamenti, pregate col cuore (a qualunque religione apparteniate) e fate l’amore”. Qual è il suo futuro nella scienza farmaceutica? “Basta fare un esame del sangue per vedere i livelli ormonali per capire lo stato della Ghiandola Pineale e fare dei semplici dosaggi di Melatonina che costano poco a tutti”.

Per te che hai letto l’articolo

Spero che l’articolo che ho scritto ti abbia dato delle informazioni utili.

Mi farebbe molto piacere ricevere un tuo commento. Mi aiuta nel proseguire il mio lavoro di diffusione di nuovi modi per stare bene e vivere serenamente.


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