La tecnica del digiuno vero e proprio pone le sue fondamenta nell’antichità ed è di origine mistico-religiosa, infatti, attraverso la sua pratica l’uomo si purificava per avvicinarsi a Dio. Tale modalità oggi è ancora usata da alcune popolazioni a carattere islamico, induista ed altre ancora.

In tale contesto si inserisce l’opera del Dottor Valter Longo, genovese di nascita e americano di adozione che, dopo il dottorato in Biochimica presso la University of California di Los Angeles (UCLA) ed un post-dottorato in Neurobiologia dell’invecchiamento e malattia di Alzheimer alla University of Southern California (USC),  direttore del programma di Oncologia e longevità in IFOM, il quale ha pubblicato il libro “La dieta della longevità“, in cui illustra i benefici terapeutici di specifici regimi alimentari contro le più importanti patologie correlate all’età.

Il regime alimentare da lui proposto non è un vero e proprio digiuno, ma una dieta ipocalorica di circa 800-1100 calorie circa, poverissima di zuccheri e proteine, ricca di grassi insaturi che, con un’associazione e un dosaggio ben preciso di alimenti crea l’effetto benefico del digiuno. Mima- digiuno, infatti sta per “imita digiuno”. Pare che eseguendo questo regime alimentare per qualche giorno al mese si possa ridurre notevolmente l’insorgenza di malattie dovute all’invecchiamento, quali Alzahimer, demenza senile,ecc, allungando così la vita. La ricerca si è avvalsa di una sperimentazione clinica condotta su 100 pazienti, ed i risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica “Science Translational Medicine“. Pare inoltre che, anche nella cura contro il cancro abbia notevoli benefici in quanto, privando il corpo della parte zuccherina e proteica delle cellule cancerogene, gli toglie vitalità. Si sono riscontrate anche dei miglioramenti nei malati di diabete e prediabete e malati cardiopatici. Questa dieta influisce sulla perdita di massa grassa e non magra che viene invece ridotta nel caso del digiuno propriamente detto.

Purificare il corpo, la mente e lo spirito?

Per sanare e purificare il corpo è necessario iniziare dall’alimentazione. Negli ultimi anni stiamo assistendo sempre più all’approccio scientifico alle tecniche orientali ……. Noi occidentali abbiamo bisogno del sostegno della scienza…… non ci accontentiamo di sapere che una tecnica funziona anche se non ne comprendiamo i meccanismi…..Gli effetti della terapia del digiuno sono conosciuti da molti anni. Vediamoli:

  1. Per la prevenzione e la guarigione di malattie croniche e acute
  2. Per disintossicarsi
  3. Per purificare il corpo e la mente
  4. Per dimagrire in modo fisiologico
  5. Per ridurre l’età biologica
  6. Per la ricerca interiore

Quando ci nutriamo l’organismo produce, attraverso un’attività catabolica (ossia distruzione di materia organica), delle tossine che vengono eliminate attraverso reni fegato,intestino,ecc. Se si mangia in continuazione queste tossine vengono accumulate creando la cosiddetta tossiemia. Quando si pratica il digiuno, cessando la digestione, l’apparato digerente si riposa, la mente si calma e tutta l’energia viene utilizzata dall’organismo per eliminare le tossine e le scorie accumulate. Infatti non assumendo cibo dall’esterno, il corpo attiva un meccanismo di auto-lisi, ossia si ciba di tessuti anormali dannosi per il corpo stesso, come cisti, tumori, ascessi, cellulite, edemi, trombi, ecc. L’intelligenza somatica utilizza le cellule invecchiate e degenerate per nutrire le cellule vitali. (Tratto dal libro “Il digiuno come strumento di purificazione fisica e spirituale” di Alberto Vitale).

Un altro aspetto fondamentale è quello psichico. Il bisogno di nutrirsi rientra tra quelli primari dell’uomo perché senza alcuna forma di nutrimento moriremmo. Nel momento in cui ci priviamo di cibo materiale l’organismo nella sua sensazione di leggerezza si apre a nuovi punti di vista, le sensazioni interne ed esterne si modificano notevolmente. Il corpo acquisisce notevole energia sbloccando ciò che era compresso… liberando cariche emotive che rigenerano  …..dando nuovi input sensoriali. Nei periodi di dieta purificante è normale che affiorino ricordi, sentimenti, eventi traumatici dimenticati o rimossi che richiedono di essere compresi.

L’innovazione di questa dieta consiste nel poter ottenere gli effetti positivi succitati del digiuno classico, ma cibandosi. Ricordo che è possibile   effettuare questa alimentazione così come il digiuno seguendo il consiglio di esperti in materia.

Vi riporto qui di seguito l’esperienza della Biologa Nutrizionista Daniela Marzia Impedovo che sta suggerendo la dieta Mima-Digiuno

 

La Dieta MimaDigiuno, in abbinamento ad una dieta giornaliera come quelle delle popolazioni più longeve, è in grado di ridurre il rischio di malattie croniche con rari effetti collaterali.

Leggevo così qualche mese fa. Poi la curiosità tra le pagine facebook e il post della giornalista del programma tv “Le Iene” che ha sperimentato il metodo. Una bella novità.

Perché mi ha attratta questa nuova dieta? Il professor Longo è un biochimico gerontologo italiano che fa ricerca in America, un cervello in fuga. Questa terapia alimentare potrebbe rappresentare una svolta sia nel campo della salute, in quanto una valida alternativa alla terapia farmacologica a me nota (ho lavorato come informatrice scientifica per 10 anni), e sia in quello alimentare come cura che agisce a livello salutare. “Siamo quel che mangiamo” ( L. Feuerbach) nel corpo e nello spirito. Credo in questo da quando quattro anni fa iniziai a dedicarmi anima e corpo alla nutrizione. Altro aspetto importante è che questa terapia alimentare potrebbe essere l’elisir di lunga vita, tutto naturale.

Ho acquistato il libro “La dieta della longevità“, in cui il professor Longo sostiene che curarsi con il cibo è possibile. “E’ la strada giusta per ridurre il grasso addominale, rigenerare e ringiovanire il nostro corpo abbattendo in modo significativo il rischio di cancro, patologie cardiovascolari e autoimmuni, diabete e malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer”. Dalla mia personale esperienza e dalle evidenze sui dieci pazienti maschi e femmine reclutati, con problematiche differenti (ipertensione, leggero sovrappeso, obesità, diabete) ho verificato una riduzione in peso e dall’analisi impedenziometrica una significativa riduzione della massa grassa in cinque giorni di dieta. Ciò, pari a due chili in media. Bel risultato: il prossimo passo sarà la valutazione ematica del fattore di crescita Igf1. In caso di calo dopo i cinque giorni di dieta, avremo finalmente l’elisir di lunga vita.

Per te che hai letto l’articolo

Spero che l’articolo che ho scritto ti abbia dato delle informazioni utili.

Mi farebbe molto piacere ricevere un tuo commento. Mi aiuta nel proseguire il mio lavoro di diffusione di nuovi modi per stare bene e vivere serenamente.


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